Posizionamento del mezzo di soccorso

Posizionamento del mezzo di soccorso

La prima regola che un autista di un mezzo di soccorso deve rispettare è di fermare il proprio veicolo in modo tale che sia a protezione della scena dell’intervento, interponendolo tra il flusso del traffico e l’evento stesso, a protezione di chi, in quella scena, dovrà operare. Questa regola deve sempre essere ben presente a tutti gli autisti: è meglio danneggiare un’ambulanza che rischiare di essere investiti da chi, sopraggiungendo sul luogo dell’incidente, se ne accorge tardi e non riesce ad evitare la collisione con i soccorritori.

“REGOLA DELLE 3P” Applicare questa regola significa:

Proteggere le operazioni di soccorso

Predisporre l’arrivo di altri mezzi di soccorso

Prevenire gli impedimenti al momento dell’abbandono della scena dell’evento

Vediamo nel dettaglio cosa significano le 3P.

PROTEGGERE le operazioni di soccorso significa:

• innanzitutto parcheggiare il mezzo in posizione di protezione dell’equipaggio, se possibile, con un angolo di circa 45° rispetto alla scena dell’evento e con le ruote sterzate

• lasciare uno spazio per far passare la barella in zona sicura

• in assenza delle Forze dell’Ordine, fare viabilità passiva

• su strade a scorrimento veloce, avvistato l’incidente, cominciare a rallentare il traffico – “Safety Car” –

• tenere sempre i lampeggianti blu, le doppie frecce e le luci anabbaglianti accese

Fare viabilità passiva non significa che dovete mettervi a dirigere il traffico: questa è viabilità attiva, non rientra nei vostri compiti ed anzi, se causate un incidente, potete esserne ritenuti responsabili. Avete semplicemente l’obbligo di segnalare l’incidente con tutti i mezzi a vostra disposizione, quali possono essere bandiere, torce, coni luminosi, triangolo etc.

Nel caso poi di incidente su arteria principale, quando avvistate l’incidente o, se vi è stata indicata la posizione esatta, qualche chilometro prima, dovete fare la “Safety Car”, ovvero rallentate, ponendovi nel mezzo della carreggiata, azionate le 4 frecce e segnalate alle auto che vi seguono di rallentare, con le braccia fuori dai finestrini. Dovete cercare di rallentare il flusso del traffico e di creare un cuscino di auto dietro di voi.

Una volta correttamente posizionata l’ambulanza, mantenete il motore in moto, azionate il freno a mano e comunicate all’equipaggio quando e da dove può scendere. L’autista è la persona che ha più “visibilità” ed ha quindi il dovere di gestire il resto dell’equipaggio in questa fase.

I vantaggi di questo posizionamento sono:

1.    offrire i 2/4 del mezzo alla vista dei veicoli che sopraggiungono;

2.    offrire la vista di 3 lampeggianti blu;

3.    lasciare il portellone aperto sul lato protetto;

4.    se un automobilista non si accorge dell’incidente andrà ad urtare contro il nostro mezzo invece di falciare i soccorritori;

5.    in caso di urto, avendo le ruote sterzate, il mezzo di soccorso non piomberà sulla scena dell’evento.

PREDISPORRE l’arrivo di altri mezzi di soccorso.

Nel posizionare il veicolo dovete tenere presente che, presumibilmente, arriveranno altri mezzi di soccorso. Di conseguenza, ove possibile, l’autista dovrà preoccuparsi di lasciare spazio sufficiente al defluire del traffico al fine di non creare un blocco dello stesso che impedirebbe l’intervento degli altri mezzi di soccorso.

In una strada ad alta velocità di percorrenza il corretto posizionamento del nostro mezzo offrirà anche una via di fuga a chi non disponesse di spazio d’arresto sufficiente. E’ buona regola, quando possibile, non bloccare mai il flusso del traffico: dovete rallentarlo, per motivi di sicurezza, ma non arrestarlo.

PREVENIRE gli impedimenti al momento dell’abbandono della scena dell’evento

L’autista dovrà posizionare il mezzo di soccorso in modo tale da poter abbandonare la scena con prontezza e rapidità, sia per il crearsi di una situazione di pericolo (precedentemente sottovalutata o sopraggiunta all’improvviso) oppure per potersi avviare al Pronto Soccorso senza dover compiere innumerevoli, lunghe e talvolta pericolose manovre di disimpegno.

In molti casi l’ambulanza può essere successivamente spostata davanti all’incidente per caricare il ferito.

Quando non siamo il primo mezzo a giungere sulla scena dell’evento si possono presentare casi diversi:

1.       Il mezzo di soccorso già in posto è correttamente posizionato:
vi fermerete dopo aver oltrepassato il luogo dell’evento, avendo sempre cura di non bloccare il traffico. La scena è già resa sicura dal primo mezzo.

2.       Il mezzo di soccorso già in posto NON è correttamente posizionato:
vi posizionerete come se foste il primo mezzo sulla scena, fornendo protezione a tutto il personale impegnato nei soccorsi.

3.       Il mezzo di soccorso già in posto è correttamente posizionato ma al nostro arrivo sta già caricando un ferito: non oltrepassate il luogo dell’evento, vi fermate prima dell’altra ambulanza, in posizione di protezione dell’incidente dato che è ragionevole pensare che l’altro mezzo abbandonerà in breve tempo il posto, lasciandoci privi di protezione.

Se la strada ove è avvenuto l’incidente presenta un dislivello, ovvero non è in piano, abbiate l’accortezza di non parcheggiare più in basso rispetto ai mezzi coinvolti:potreste essere raggiunti da liquidi (carburante, acqua, olio, …) che fuoriescono dalle vetture incidentate. A maggior ragione, tenetevi ad opportuna distanza quando sono coinvolte cisterne o mezzi che trasportano sostanze pericolose. Posizionatevi sempre in modo da offrire la massima visibilità, ad esempio prima di una cunetta o di un dosso.

Su arterie principali dovete poi ricordarvi di camminare sul margine della carreggiata, senza mai dare le spalle al traffico. Garantitevi sempre una via di fuga, soprattutto su ponti o vicino ai muri. Mantenete il contatto con gli altri membri dell’equipaggio almeno a portata di voce. Segnalate l’incidente ad una distanza adeguata al tipo di strada, alla velocità dei mezzi che sopraggiungono, al grado di visibilità. Prima di caricare il paziente l’ambulanza può essere spostata più avanti delle vetture coinvolte (se queste risultano vuote e se ciò permette di operare con minori rischi).

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